MA I COMUNISTI SONO CAMBIATI!

No! I comunisti, come vedremo nei capitoli seguenti, non sono affatto  cambiati.

Cambiano i nomi, cambiano (a volte) le parole, ma resta costante il filo conduttore della loro propaganda: la menzogna.

Il Manifesto (in un articolo di Enzo Collotti):
«… la celebrazione (N.d.R.: del Giorno del Ricordo)… (ha) dato ai fascisti e ai post-fascisti la possibilità di urlare la loro menzogna-verità per oscurare la risonanza dei crimini nazisti e fascisti …».
Peccato che si tratti invece  di uomini e donne italiani che hanno perso i propri cari, i propri beni e la prorpia terra solo per il fatto di essere italiani.
E non è fascista il Presidente Napolitano che, quando ha ricordato il dramma delle foibe, ha subito un attacco dal suo omologo in Croazia, paese civilissimo che non ha ancora abolito la legge che vieta agli italiani di possedere o acquistare beni immobili.
E continua:
«I profughi dall’Istria hanno pagato per tutti la sconfitta dell’Italia» ma aggiunge «…non bisogna indulgere neppure al privilegiamento di determinate categorie di vittime». «…che cosa dovrebbero dire coloro che tornavano dai campi di concentramento … e gli ex internati militari che tornavano da una prigionia in Germania al limite della deportazione?».
Con una piccolissima differenza: degli ‘internati’ nelle foibe ne è ritornato soltanto uno.

Collettivo Comunista AgitProp
La loro Giornata del Ricordo coincide con la nostra Giornata del Non Rimorso
L’anno scorso erano in dieci a piazza Martiri Triestini. Quest’anno saranno in nove.
L’organizzazione latita: un manifesto, una mostra e due articoli sui quotidiani. Questo è tutto.
A noi c’è pure passata la voglia di lasciargli una scritta sul muro, di mandarli a quel paese come si deve.

La fittizia giornata di finta contrizione per i finti martiri delle foibe lascerà sul selciato quel che merita: il nulla.
In fondo neppure ai fascisti che l’hanno voluta e la alimentano interessa che diventi popolare la causa dei camerati inghiottiti dai monti. A loro
interessava ritagliarsi uno proscenio pubblico. Un bel presentat-arm anticomunista a due settimane dalla Giornata della Memoria di quei
piagnucolosi giudei.

Così come da noi è per Forza Nuova importante sfilare il 28 ottobre o sdoganare la X-Mas.
Non i riscontri, ma il dato simbolico: il neo-neofascismo si alimenta oggi di tabù infranti.

E a noi viene più facile arroccarci: Nessun rimorso per le foibe, nessun rimorso per il Triangolo della morte, nessun rimorso per la Volante rossa…

10/02/2007
collettivo comunista agitprop

Sapienza, nessuna conferenza sulle Foibe: 27/05/2008
Il pro rettore vicario dell’Università La Sapienza Luigi Frati ha revocato l’autorizzazione che il preside della facoltà di Lettere e Filosofia aveva dato alla conferenza sulle Foibe.


Ieri, la presidenza della facoltà di Lettere e filosofia dell’università La Sapienza di Roma è stata occupata nella tarda mattinata da un gruppo di “Studenti e studentesse antifascisti” allo scopo di chiedere al preside Guido Pescosolido il ritiro dell’autorizzazione allo svolgimento di un convegno, in programma sulle foibe giovedì prossimo nell’aula IV, al quale era stata annunciata la partecipazione del leader di Forza Nuova Roberto Fiore.
Il pro rettore vicario dell’Università La Sapienza Luigi Frati ha immediatamente revocato l’autorizzazione che il preside della facoltà di Lettere e Filosofia aveva dato alla conferenza sulle Foibe. Preoccupazione, ha spiegato Frati, in un comunicato, “dovuta alla concomitanza dei gravi episodi d’intolleranza avvenuti in questi giorni a Roma. Proprio questa situazione induce a ritenere possibile che l’evento possa essere caratterizzato, anzichè da un libero dibattito, da posizioni e contrasti tali da sfociare in altrettanti deprecabili episodi di intolleranza“.
Gli “Studenti e le studentesse antifascisti” e il Coordinamento dei collettivi della Sapienza hanno parlato di vittoria e hanno tolto l’occupazione, annunciando per mercoledì un’assemblea e per giovedì una mobilitazione a Lettere. “L’università pubblica – hanno detto gli studenti – non può e non deve concedere alcuno spazio ad iniziative ed organizzazioni di chiara marca neofascista come Forza Nuova“.
Daria Raiti
(Sapienza nessuna conferenza)

Fermatevi un attimo, chiudete gli occhi e pensate per un momento.

Le loro parole non cercano soltanto di nascondere la verità, ma rivelano senza possibilità di equivoci come essi siano ancora oggi complici degli aguzzini e degli assassini di allora.

Pensateci.

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